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Le acque sulfuree, antiche conoscenze per la salute

Per LUMEN una nuova avventura è cominciata e come sempre accade porta nuove conoscenze ed esperienze. Da Aprile siamo diventati partner delle terme di Tabiano e gestiamo il centro benessere che si trova all’interno dello stabilimento.

Le acque sulfuree,
patrimonio terapeutico naturale

Immergendoci nell’antica cultura termale, ho scoperto tanti aspetti di queste acque benefiche che già avevo studiato ma mai approfondito prima d’ora, mentre ora le vivo in prima persona. Le acque sulfuree che sgorgano in questo sito sono talmente ricche di zolfo e acido solfidrico da renderle le migliori in Italia e tra le migliori in Europa [per approfondire] e benchè io sia originaria di Fidenza, cittadina che dista 6 kilometri da Tabiano, non avevo mai preso in considerazione questa fonte di ricchezza naturale. Questa è un’acqua fredda, sulfureo-solfato-calcio-magnesiaca fortemente mineralizzata ad alto contenuto di bicarbonati e ad altissimo contenuto di idrogeno solforato che scorre nella profondità della terra e sgorga in fonti e pozzi, pertanto presenta la purezza di un’acqua intensamente filtrata e le potenzialità di sali minerali formatisi milioni di anni fa. La mia curiosità mi porta a fare tante domande e a cercare informazioni e parametri che mi aiutino a capire cosa significa tutto ciò e con dati alla mano posso dire che nell’ambito del termalismo un’acqua può essere ritenuta sulfurea nel momento in cui contiene almeno 1 mg di acido solfidrico per lt di acqua e, con grande stupore, i dati dell’acqua di Tabiano dicono che ne contiene 175 mg, mentre tante stazioni termali di grande fama ne contengono non più di 14/15 mg.

 

Come viene utilizzata l’acqua sulfurea
nel centro benessere T-Spatium

All’interno del centro benessere T-Spatium utilizziamo questa materia naturale in forma di doccia o irrigazione per il viso, nebulizzazione e fango. Gli effetti dell’acqua termale utilizzata sulla pelle sono osservabili nell’immediato, infatti le sue proprietà decongestionanti agiscono su pelli arrossate e infiammate tanto da vedere il cambiamento anche dopo una sola applicazione, inoltre ha funzioni idratanti e riattiva l’attività cellulare rendendo il tessuto cutaneo più compatto e tonico. Il fango ha un effetto detossinante per le pelli impure e asfittiche; inoltre è riequilibrante grazie all’apporto di minerali e oligoelementi di cui è ricco e agisce contro i radicali liberi, causa dell’invecchiamento cutaneo.

 

La visione naturopatica evidenzia
l’importanza di una detossinazione cutanea

Come naturopata utilizzo una visione d’insieme che mi aiuta ad apprezzare altri effetti che le acque espletano sulla pelle, oltre a quello estetico. Chi segue le conferenze gratuite che teniamo il martedì e giovedì mattina nel centro benessere, mi ha sicuramente sentito dire che “ogni volta che creo un movimento in un qualsiasi sistema dell’essere umano creo un movimento d’insieme” ossia, quando inserisco uno stimolo alimentare, fisico, emotivo o mentale si modifica lo stato dell’intera persona e mai un solo segmento del corpo. La pelle è un organo emuntore secondario che si occupa di eliminare tossine quando gli organi emuntori primari, che sono deputati principalmente all’espulsione di queste (reni, fegato e intestino crasso), non sono in grado di svolgere bene il loro lavoro. Detto questo, se sosteniamo la pelle nel detossinare se stessa, aiutiamo il sistema ad ottimizzare la funzione detossinante. Non soltanto: la pelle da un punto di vista pisco-emotivo rappresenta il nostro confine col mondo e anche il nostro “biglietto da visita” rispetto a chi incontriamo (soprattutto il viso), quindi modificarne l’aspetto significa cambiare il modo in cui ci poniamo con gli altri. Inoltre non posso dimenticare che per l’antica medicina cinese la pelle è collegata, attraverso i meridiani, al polmone e all’intestino; se in più penso che le persone vengono a fare le cure termali principalmente per curare l’apparato respiratorio, sarebbe ancor più completo coinvolgere la salute della pelle e la detossinazione generale prodotta da essa.

 

Se cercassimo più vicino a noi…

Spesso l’essere umano ricerca la guarigione in espedienti fittizi dimenticando la forza della natura che si manifesta nelle acque e nei fanghi ricchi di elementi benefici, utilizzati da secoli a favore della salute. Se solo tornassimo a consultare le conoscenze antiche in questa materia, potremmo riscoprire vecchi tesori.

 

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